Riposizionamento

Riposizionare un marchio attraverso il Web!

Il rebranding o riposizionamento di un marchio è quel processo attraverso il quale un prodotto o un servizio viene reimmesso nel mercato con una diversa identità. Riposizionare l’immagine di un’azienda e dei suoi prodotti è un’operazione di comunicazione e marketing molto delicata. Si può parlare di:

  • rebranding totale - si verifica un cambiamento radicale del logo, dell'immagine, delle strategie di marketing e di vendita, delle politiche pubblicitarie
  • rebranding parziale - si verificano piccole modifiche volte a migliorare la percezione del marchio da parte dei consumatori.

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APPROFONDIMENTO:

  • Perché riposizionare un marchio? Sono diversi i motivi che possono portare un’azienda a riposizionare il proprio marchio: per evolversi secondo le esigenze del mercato, per far fronte a un nuovo concorrente, per acquisire nuove fasce di mercato ecc.
  • In cosa consiste il processo di riposizionamento? Consiste in una profonda revisione della propria immagine di marca attraverso programmi personalizzati che ridisegnano in toto la strategia comunicativa aziendale, di marchio o di prodotto.
  • Qualche esempio concreto? Un chiaro esempio di riposizionamento del marchio sul mercato è quello dell’azienda Osram, che ha voluto riposizionare il proprio marchio a causa della poca chiarezza nella presentazione dei prodotti. Come altro esempio si può citare il rilancio del marchio automobilistico Audi che ha deciso di servire solo le fasce alte del mercato con le auto di lusso.
  • Perché utilizzare il web? La scelta di utilizzare il web è innanzitutto segno di modernità di un’azienda e di una strategia che vuole riposizionare il prodotto anche su nuovi target. Lo strumento Internet, inoltre, è in grado di portare ottimi risultati con una spesa decisamente inferiore rispetto a qualsiasi altro media tradizionale.
  • Quali canali on line è meglio utilizzare? E’ importante, ai fini di migliorare la propria immagine, apparire ai primi posti nei risultati dei motori di ricerca attraverso le campagne pubblicitarie Search e attraverso l’ottimizzazione del sito internet. Indispensabile l’attivazione di campagne pubblicitarie Content che prevedono la pubblicazione di banner all’interno di migliaia di siti web mirati in base alle diverse esigenze di posizionamento.

CAMPAGNE SEARCH – Le campagne pubblicitarie Search vengono attivate sui motori di ricerca più popolari e utilizzati da chi naviga in Internet alla ricerca di prodotti, servizi o marchi (per esempio su Google e Yahoo) e sono un mezzo indispensabile per chi desidera che il proprio brand appaia nelle prime pagine dei motori di ricerca.

Molte aziende si chiedono perché dovrebbero investire nel Keyword advertising se il proprio sito appare già naturalmente nelle prime posizioni dei motori di ricerca, soprattutto con parole chiave legate al proprio marchio o ai nomi dei prodotti/servizi trattati.

Esistono molte ragioni per le quali è consigliabile ricorrere ugualmente agli annunci pubblicitari sponsorizzati: innanzitutto perché nei risultati organici collegati all’uso di parole chiave brand appare quasi sempre una parte dell’home page e non è detto che contenga il messaggio che si desidera comunicare; in secondo luogo perché sicuramente, utilizzando il tuo brand come parte di una keyword durante una ricerca, appariranno annunci sponsorizzati appartenenti alla concorrenza. Sappi che questo può accadere anche se si tratta di un marchio tutelato.

Infine il costo medio a click per le parole chiave brand è solitamente molto basso, quindi l’investimento richiesto è minimo e il ritorno economico ottimo.

Una campagna pubblicitaria all’interno dei motori di ricerca rappresenta quindi un indispensabile strumento di comunicazione per le aziende di qualsiasi dimensione e settore che vogliano promuovere il proprio brand, e di conseguenza aumentare le vendite, oppure riposizionare il proprio marchio.

CAMPAGNE CONTENT - Si tratta di campagne pubblicitarie che prevedono la pubblicazione di banner all’interno di migliaia di siti web qualificati e di settore compresi i portali di informazione (larepubblica.it, leonardo.it, ansa.it, sole24ore.com, corriere.it, tgcom.it e molti altri) e i portali aziendali.

Questo canale consente alle aziende di diffondere in maniera capillare il proprio marchio dando la possibilità, a chi lo volesse, di visitare il sito aziendale ciccando sull’annuncio. Questo circuito di siti consente, inoltre, di raggiungere gli utenti non solo in base agli interessi, ma anche in base all'età e al sesso.

La rete di contenuti di Google, per esempio, include centinaia di migliaia di siti web, pagine di notizie e blog di alta qualità, che collaborano insieme a Google per pubblicare annunci mirati e pertinenti, concentrati su argomenti/settori specifici che interessano una nicchia definita di utenti. È la più estesa rete di pubblicità contestuale del mondo.

Il punto di forza delle campagne Content risiede nell’utilizzo di annunci illustrati, o banner, che sono molto più impattanti rispetto agli annunci testuali. Il messaggio contenuto in un annuncio visivo è più persuasivo e il logo aziendale, così come il marchio di un prodotto/servizio, viene memorizzato con maggiore facilità.

Gli utenti tendono a memorizzare l’annuncio visualizzato navigando in rete e a ricercare l’azienda, anche in un secondo tempo, attraverso i motori di ricerca. Per questo motivo le campagne Content rappresentano un supporto indispensabile alle campagne Search.

OTTIMIZZAZIONE - L’ottimizzazione è un insieme di tecniche complesse che portano “naturalmente” un sito a raggiungere posizioni prominenti nei risultati delle ricerche sui motori. E’ un intervento indispensabile al fine di aumentare la visibilità che viene effettuato attraverso attenta analisi del sito, di tutte le pagine che lo compongono e di tutti gli elementi in esse contenuti, al fine di intervenire tecnicamente.

Rendere un sito ottimizzato significa centrare due obiettivi:

  • rendere il sito fruibile dagli utenti su differenti media e canali comunicativi (PC, palmari, cellulari o persino lettori per ipo/non-vedenti) e, di conseguenza, agli Spider dei motori di ricerca (che sono fondamentalmente assimilabili a lettori per non-vedenti);
  • collocare il sito in un contesto specifico e descrivere univocamente l’informazione contenuta ai motori di ricerca, indicando come indicizzare correttamente i contenuti.

Al fine di centrare questi due obiettivi vengono adottate alcune tecniche in fase di realizzazione del sito, come da esempio seguente:

  • utilizzo di keywords, parole chiave legate all’attività, e description;
  • creazione di Google Sitemap in formato XML e segnalazione diretta a Google ad ogni rigenerazione automatica;
  • inserimento del sito in open directory categorizzate, quali DMOZ, Virgilio, Yahoo, ecc.

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